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Al fianco dell’Autorità Giudiziaria Operante

Al fianco dell’Autorità Giudiziaria Operante

Vent’anni al fianco di chi indaga

Da quasi vent’anni affianchiamo la Polizia Giudiziaria operante, intervenendo quali consulenti tecnici del Pubblico Ministero ex art. 359 c.p.p. e quali ausiliari di polizia giudiziaria ex art. 348, comma 4, c.p.p. Interveniamo durante perquisizioni, sequestri, ispezioni e sommarie informazioni testimoniali (SIT), fornendo il supporto tecnico-specialistico necessario a svolgere correttamente tutte quelle attività investigative che, in sede processuale, risultano fondamentali dal punto di vista probatorio.

La presenza di un tecnico forense qualificato durante l’atto investigativo fa spesso la differenza tra una prova solida e una prova contestabile: le operazioni sui dispositivi digitali sono per loro natura delicate e, se condotte senza metodologia adeguata, rischiano di alterare il dato o di renderne eccepibile l’acquisizione.

Cosa facciamo sul campo

  • Identificazione e repertamento dei dispositivi: individuazione di computer, smartphone, server, NAS, supporti di memoria e dispositivi occultati, con corretta gestione della catena di custodia
  • Acquisizioni forensi in loco: copie forensi certificate eseguite direttamente sul posto con strumentazione hardware e software certificata, quando il sequestro fisico non è possibile o opportuno
  • Live forensics: acquisizione di dati volatili da sistemi accesi — memoria RAM, sessioni attive, connessioni in corso — che andrebbero irrimediabilmente perduti con lo spegnimento
  • Supporto tecnico durante le SIT e le attività d’indagine che richiedono competenze informatiche specialistiche
  • Laboratorio virtuale a distanza: assistenza tecnica da remoto alle forze dell’ordine impegnate in operazioni sul territorio

Il congelamento in loco dei dati cloud

Un numero crescente di evidenze digitali non risiede più sui dispositivi, ma in spazi virtuali: cloud storage, caselle e-mail, piattaforme di messaggistica, gestionali aziendali, server remoti o locali. Questi dati presentano una criticità unica: possono essere modificati, cancellati o resi inaccessibili in qualsiasi momento, anche da remoto, da parte dell’indagato o di terzi.

Per questo il congelamento in loco è un’attività decisiva: durante la perquisizione, quando le sessioni sono attive e le credenziali disponibili, procediamo all’acquisizione forense immediata degli spazi cloud e di qualsiasi ambiente virtuale collegato ai dispositivi — server remoti, spazi condivisi, macchine virtuali, account online.

Rinviare l’acquisizione significa correre rischi concreti: revoca degli accessi, cancellazione remota dei contenuti, scadenza di sessioni e token di autenticazione, intervento di terzi. Il dato che oggi è disponibile, domani potrebbe non esserlo più.

La certificazione della prova

Ogni acquisizione, sia fisica che cloud, viene certificata secondo la metodologia forense:

  • Calcolo delle firme di hash (MD5/SHA-256) su tutto il materiale acquisito, che cristallizza il contenuto al momento dell’acquisizione e ne rende dimostrabile l’integrità
  • Verbalizzazione dettagliata delle operazioni svolte, degli strumenti utilizzati e di ogni passaggio tecnico
  • Sigillo digitale e deposito della copia forense integrale, secondo l’orientamento consolidato della giurisprudenza in materia di conservazione della prova digitale
  • Ripetibilità e tracciabilità: ogni operazione è documentata in modo che il risultato sia verificabile dalle parti e difendibile in contraddittorio

È questa certificazione a dare al dato digitale il suo pieno valore probatorio: in dibattimento, una prova acquisita e certificata correttamente resiste alle eccezioni della difesa; una prova acquisita male può essere dichiarata inutilizzabile, vanificando mesi di indagini.

Quando interveniamo

  • Perquisizioni e sequestri che coinvolgono dispositivi informatici
  • Operazioni con necessità di acquisizione immediata di spazi cloud e ambienti virtuali
  • Sistemi accesi che richiedono live forensics prima dello spegnimento
  • Contesti aziendali complessi: server, RAID, infrastrutture virtualizzate
  • Attività investigative che richiedono supporto tecnico specialistico in tempo reale

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